Alfa Romeo Giulietta
di Massimo Delbò
Il design della Nuova Giulietta arriva direttamente dal Centro Stile Alfa Romeo e, guardandola, si vede. Una linea così può essere solo Alfa, con classe e grazia accompagnata a grinta e dinamicità visiva. Rispetto alle concorrenti sul mercato, come design, nulla da eccepire, è molto più moderna e giovane. Il muso, che richiama quello della MiTo, è caratterizzato dalla grande mascherina sporgente che prosegue richiamando i “baffi” del passato con le prese d’aria inferiori. In alto, si allunga, aprendosi, con due nervature sul cofano. La fiancata, che tende a rastremare i vetri nella parte posteriore, sembra quella di una coupé, grazie anche all’artificio di nascondere visivamente la maniglia di apertura della porta posteriore nel montante. Bello il parafango posteriore che tende ad allargarsi, dando l’idea di una “spalla larga” esteticamente molto piacevole. Il posteriore è sicuramente la parte più personale ed elaborata, malgrado mantenga gli stilemi delle Alfa più recenti, con il lunotto non troppo grande ed il portellone dalla forma incavata, in cui manca la maniglia di apertura, solcato dai fari a led.
Vediamo i motori tecnicamente
La Giulietta richiama le Alfa degli ultimi anni, cioè a trazione anteriore. Dovendo abbandonare, per le sospensioni anteriori, il sistema a quadrilateri per un più comune e meno accattivante McPherson, i tecnici Alfa hanno cercato in tutti i modi, agendo sui cuscinetti ruota e sullo sterzo, di compensare il maggiore sottosterzo. Grazie al differenziale Q2, ed alla possibilità di irrigidire l’assetto lavorando con il programma DNA, il risultato è stato molto buono. Il DNA è di serie su ogni versione e prevede la possibilità di gestire 3 diversi set-up della vettura, Dynamic, Normal e All Weather, per meglio adattare la meccanica ai diversi percorsi o stili di guida. Tutti i motori sono turbocompressi, omologati Euro 5 e, fatto salvo il 1750 TI, dotati del dispositivo Start & Stop. Di serie la trasmissione meccanica a 6 rapporti, e, per il momento, non disponibile neanche a richiesta un’alternativa automatica. La scelta inizia con il 1.4 (1368 cc), 120 Cv a 5.000 giri/min. ed una coppia massima di 206 Nm a 1.750 giri/min., consumi medi di 6,4 l/100 Km, Euro 5, emissioni di Co2 pari a 149 gr/km che vale la categoria di efficienza energetica B. La stessa cilindrata per il MultiAir, 170 Cv a 5.500 giri/min. ed una coppia massima di 230 Nm a 2.250 giri/min., consumi medi di 5,8 l/100 Km, Euro 5, emissioni di Co2 pari a 134 gr/km che vale la categoria di efficienza energetica A. Impressiona vedere sul Multi Air, i risultati in termini di consumi ed emissioni del sistema di controllo elettronico delle valvole. Questo sistema di gestione permette di mantenere, se non migliorare le prestazioni ed avere consumi ed emissioni con rendimenti pari a quelli di una vettura a gasolio. La motorizzazione al vertice della gamma a benzina è il 1750 (1742 cc), cilindrata stoica di casa Alfa, ad iniezione diretta e doppio variatore di fase continuo, con dispositivo “scavenging” per la riduzione del turbolag; sviluppa 235 Cv a 5.500 giri/min. ed una coppia massima di 300 Nm a 4.500 giri/min., con consumi medi di 7,6 l/100 Km, omologazione Euro 5, emissioni di Co2 pari a 177 gr/km che vale la categoria di efficienza energetica D. L’unico propulsore Diesel è il 4 cilindri in linea longitudinale di 2.0 litri (1956 cc), con filtro antiparticolato DPF e sistema di alimentazione Multi Jet di seconda generazione, 170 Cv a 4.000 giri/min. che sviluppa una coppia di 320 Nm a 1500 giri/min., ha un consumo medio di 4,7 litri/100 Km, emissioni medie di 124 gr/Km di Co2 ed è in categoria di rendimento energetico A.
La sicurezza
87 su 100 è il punteggio conquistato dalla Giulietta nelle prove di crash. E’, in assoluto, uno dei punteggi più alti mai raggiunti e questo certifica la bontà del lavoro svolto. 6 gli airbag presenti, frontali, laterali anteriori e windows bag a tendina, accoppiati al sistema di pretensionamento e controllo delle cinture. Di serie gli attacchi Isofix per i seggiolini dei più piccoli. Gli ausili elettronici comprendono l’ABS completo di assistenze alla partenza in salita, controllo trazione e stabilità e assistente alla frenata in curva e di emergenza, oltre al differenziale elettronico Q2 che ripartisce la coppia alla ruota con la migliore trazione. Do serie anche il sistema pre-fill per l’impianto frenante. Fendinebbia, luci diurne e dispositivo di illuminazione “follow me home” completamento l’allestimento di serie su tutte le versioni disponibili.
Gli interni
Buone le misure di abilità interne, considerando che la Giulietta non è grandissima, è lunga, infatti, 4,35 metri per 1,79. All’interno, sebbene omologata per 5, trovano comodamente posto in 4. All’interno buona la percezione visiva della qualità, ma a colpire è la leggerezza dell’insieme. Linee tese, plancia orizzontale con una lieve bombatura verso l’interno e nella parte centrale inferiore i tre strumenti circolari di regolazione ed indicazione della temperatura dell’abitacolo. La loro forma è un gradevole richiamo al passato dove, nella stessa posizione, si trovavano i tre strumenti supplementari. Dietro il volante, bello ma dalla corona troppo sottile, il quadro strumenti con due grandi lettori circolari ai lati e due, più piccoli, all’interno. Il navigatore, se richiesto, utilizza lo schermo pop up sulla parte superiore della plancia, restando sempre ben visibile anche senza abbassare lo sguardo. Buona la grafica e la visibilità. Tanti i pacchetti di personalizzazione e le scelte dei materiali possibili che completando gli allestimenti di serie, già ricchi. Progression perde l’accesso a molti pacchetti Optional, il cruise control ed il clima automatico, oltre ai vetri elettrici posteriori. Distinctive è il più ricco ed equilibrato, e, soprattutto, permette molte personalizzazioni. Quadrifoglio Verde, limitato alla 1750 TBi, è molto sportivo nei toni e negli allestimenti. Il bagagliaio ha una capacità minima di 350 litri ed è ben sfruttabile; peccato solo che il paraurti sagomato alto per coprire la traversa inferiore, crei uno scalino non indifferente all’ingresso.
Garanzia
Alfa Romeo offre una garanzia di 2 anni, senza limite di chilometraggio. A questo, i concessionari offrono un ulteriore anno, ma con il limite massimo di 100.000 chilometri. La garanzia si può estendere a 4 anni (con un massimo d 120.000 Km) con un costo di 590 CHF (TVA inclusa), oppure a 5 anni, con un massimo di 150.000 chilometri ad un costo di 1.150 CHF (TVA inclusa). In caso di guasto od incidente stradale, per i primi 36 mesi di vita del veicolo, è disponibile in servizio di soccorso ed assistenza stradale Top Mobilità. La verniciatura è garantita 3 anni, 8 invece la garanzia per la corrosione passante.
SCHEDA TECNICA
Motore:
Tutti Euro 5 e con cambio manuale a 6 rapporti. Benzina 1.4 Turbo da 120 Cv a 5.000 giri/min.; 1.4 Turbo Multi Air da 170 Cv a 5.500 giri/min; 1750 TBi da 235 Cv a 5.500 giri/min. . Diesel Multi Jet Common Rail, 4 cilindri e 4 valvole per cilindro, con filtro anti particolato DPF, 2.0 da 170 Cv a 4.000 giri/min.
Colori:
Pastello: Nero. Pastello specifica (350 CHF TVA inclusa): Bianco ghiaccio. Metallizzato (800 CHF TVA inclusa): Nero Etna, Argento Alfa, Blu profondo, Grigio antracite, Grigio Magnesio, Rosso. Verniciatura Tristrato (3.000 CHF TVA inclusa) disponibile solo con specchi esterni satinati.
Prezzo (CHF, TVA 7,6% inclusa):
1.4 Turbo 120 Cv Progression da 28.900, Distinctive da 31.400. 1.4 Turbo MultiAir 170 Cv Progression da 33.200, Distinctive da 35.700. 1750 TBI 235 Cv Quadrifoglio Verde da 39.900. 2.0 JTDm 170 Cv Progression da 36.200, Distinctive da 38.700.
Modelli e versioni disponibili:
Tre motori benzina (1.4 turbo, 1.4 Turbo MultiAir e 1750 Turbo) ed un Turbodiesel 2.0. Tutti, fatto salvo il 1750 TBI disponibile con il solo allestimento Quadrifoglio Verde, disponibili con 2 possibilità di allestimento: Progression e Distinctive.
23 luglio 2010