di Massimo Delbò
Una linea incredibilmente moderna, quasi futurista, con una fiancata alta e vetri bassi incorniciati da un tetto spiovente, questa la prima impressione che si ha appena si vede la nuova XJ. Soffermandosi ad osservarla, poi, si scoprono i dettagli, come la grande mascherina frontale che viene seguita nella sagoma, dal cofano, più alto rispetto ai parafanghi o la bella scalfatura nella parte inferiore della portiera anteriore che scompare gradualmente andando verso il passaruota posteriore. Lunga, imponente, ma allo stesso tempo leggera alla vista, in un connubio insolito di curve e spigoli che la rendono unica e molto bella. La parte più strana è senz’altro la coda, caratterizzata dai fanalini a led e dall’ampio portellone del baule, realizzato in pezzo unico.
Vediamo i motori:
Tre i motori disponibili, un Diesel biturbo da 3 litri e due a benzina V8 da 5 litri con o senza compressore Eaton, in quest’ultimo caso con due diverse potenze.
Tra i benzina l’entry level, se così si può chiamare visti i livelli di prestazioni e cilindrata in gioco, è il V8 5 litri (5000 cc), 4 valvole per cilindro, iniezione diretta di carburante ed alzata variabile degli alberi a cammes. Nella versione aspirata sviluppa una potenza massima di 385 Cv a 6.500 giri/min. ed una coppia massima di 515 Nm a 3500 giri/min., con consumo medio di 11,3 litri/100 Km, in entrambe le varianti di passo, ed emissioni medie di Co2 di 264 gr/km. Lo step successivo è lo stesso motore con compressore Eaton, che sviluppa una potenza massima di 470 Cv a 6.500 giri/min. ed una coppia massima di 575 Nm costante da 2500 a 5500 giri/min., con consumo medio di 12,1 litri/100 Km, in entrambe le varianti di passo, ed emissioni medie di Co2 di 289 gr/km.
Al vertice delle prestazioni troviamo lo stesso propulsore, portato però a sviluppare una potenza massima di 510 Cv costante da 6.000 a 6.500 giri/min. ed una coppia massima di 625 Nm costante da 2500 a 5500 giri/min., con consumo medio di 12,1 litri/100 Km, in entrambe le varianti di passo, ed emissioni medie di Co2 di 289 gr/km, in pratica invariati rispetto alla versione meno potente. Il Diesel, è il 3.0 litri (2993 cc) con doppio turbocompressore sequenziale che sviluppa una potenza massima di 275 Cv a 4.000 giri/min. ed una coppia massima di 445 Nm a 2000 giri/min., con consumo medio di 7,0 litri/100 Km per la SWB e di 7,2 litri/100 Km. per la LWB, ed emissioni medie di Co2 di 184 gr/km per la SWB e di 189 gr/Km per la LWB.
Sicurezza:
A questi livelli è difficile trovare qualcosa da eccepire. Le sospensioni attive (Adaptive Dynamics), pensate più per migliorare le prestazioni che altro, aumentano comunque la tenuta e le prestazioni dinamiche, quindi la sicurezza. La carrozzeria monoscocca è realizzata per la maggior parte in alluminio, rivettato od incollato, con “inserti” di magnesio e leghe composite e questo garantisce la massima rigidità torsionale e la migliore protezione in caso di incidente. Davanti troviamo i due Airbag frontali e laterali, con i primi ad apertura a due stadi con sensori per adattarsi al meglio alla posizione ed alle dimensioni dell’occupante, garantendo così la massima efficienza protettiva. Altri due airbag a tendina, garantiscono la protezione della testa sia per i sedili davanti che per quelli dietro. I sedili anteriori utilizzano la tecnologia di protezione della testa, con i poggiatesta che si muovono in avanti in caso di impatto per evitare i colpi di frusta.
Il cofano, già studiato per assorbire al meglio l’urto con eventuali pedoni, adotta il sistema di sollevamento automatico, di pochi centimetri, in caso d’urto. Il sistema di cruise control è adattivo in modo da mantenere una distanza costante dal veicolo che precede. I freni, con ABS ed assistente alla frenata di emergenza (EBA) lavorano anche in considerazione dei segnali ricevuti dal cruise control adattivo ed intervengono da soli se “intuiscono” un impatto imminente. I controlli di stabilità e di trazione completano la dotazione. A richiesta il monitoraggio degli angoli ciechi, che avvisa in caso di cambio di corsie con veicoli troppo vicini.
Interni:
Aprendo le portiere, si presenta un abitacolo bello, grande, spazioso e, volendo senza legni. I che per una casa inglese è quantomeno atipico. Ma è proprio questo a rendere ancora più affascinante la nuova Jaguar XJ: gioca con il passato, volendo sono disponibili 8 tipi di legno per le finiture interne, ma no ne è più schiava. La plancia è bassa ed allungata, con un’ampia palpebra dietro al volante per la strumentazione ed inserti arrotondati, laterali e centrali, dove alloggiano le bocchette d’areazione, molto simili come design a dei motori aeronautici. La strumentazione è “virtuale”, nel senso che seppur riprende come design la classica analogica, si tratta in realtà di immagini elettroniche che possono cambiare forma (ed informazioni comunicate) a seconda dei desideri del conducente. La strumentazione, tra l’altro, cambia colore, virando dal blu al rosso, man mano che si sale di giri e ci si avvicina a limitatore. Il tunnel centrale è molto sviluppato ed ospita i comandi principali; ci sono il pulsante per l’accensione, caratterizzato da una bandiera a scacchi, ed il pomolo di regolazione del cambio che fuoriesce appena si mette in moto. Il navigatore con schermo ad 8 pollici, e touch screen, l’impianto di climatizzazione è facile ed intuitivo. Il vero punto di forza della XJ però, nei suoi interni, è la qualità dei pellami che rivestono buona parte dell’abitacolo. Si tratta di pelle italiana, morbida profumata, trattata e lavorata con l’antica tradizione e maestria britannica, che riveste plancia, sedili, portiere e volante. In tutto questo insieme, il punto debole è il volante, che, anche se perfettamente lavorato e rifinito, è certamente “l’oggetto” meno bello che si trova nell’abitacolo. La tecnologia al servizio del confort fa poi in modo che sedile e volante si ritraggano, appena aperta la portiera, per lasciare più spazio ai movimenti. Guardando in alto, poi, il tetto in vetro, apribile, che arriva fino alla zona dei sedili posteriori, aumenta ulteriormente l’idea di spazio disponibile. Non che lo spazio manchi, visto che anche la versione “standard” SWB ne offre in abbondanza per 5 passeggeri. Per esagerare, la versione LWB, più lunga di 12,5 cm, arriva ad offrire oltre un metro di spazio per le gambe di chi siede dietro. Eccellente e modernissima la configurazione elettronica, con tutte le possibili connessioni ad I-pod, MP3 e memoria da 30 GB per salvare la musica preferita e la possibilità per passeggero e guidatore di utilizzare in contemporanea due funzioni diverse. Il bagagliaio ha una capacità di 520 litri.
Garanzie:
Jaguar offre a tutti gli acquirenti di XJ una garanzia di 3 anni senza limiti di chilometraggio. Per quanto riguarda la verniciatura e la corrosione, la garanzia copre i primi 6 anni. E’ possibile acquistare integrazioni di garanzia ed estensioni di durata con il pacchetto First Class Service Pack.
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