di Andrea Bovero
Le alghe unicellulari sono diffuse nei mari e nelle acque dolci e costituiscono una componente importante del plancton, nonché il primo anello delle catene alimentari acquatiche; sono presenti anche sulla terraferma, nelle zone particolarmente umide e nei licheni, dove si trovano in simbiosi con particolari specie di funghi. Le alghe pluricellulari sono presenti in tutti i mari e nei bacini d’acqua dolce, dove crescono ancorate a un substrato fino a profondità elevate.
Sulla base del colore, le alghe si dividono nei seguenti gruppi:
- alghe blu (cyanophyceae): il loro colore azzurro è dato dall’insieme della clorofilla (verde) e dalla fucocianina (blu). A questa famiglia appartengono le Spiruline, diffuse nelle acque salmastre delle zone tropicali e subtropicali, particolarmente ricche di proteine, amminoacidi essenziali e lipidi. Tra le vitamine abbonda il tocoferolo, il β-carotene, l’inositolo e alcune vitamine del gruppo B, che conferiscono alle Spiruline delle ottime proprietà antiossidanti, fondamentali nella protezione degli organismi dai danni provocati dai radicali liberi;
- alghe verdi (chlorophyceae): sono molto diffuse, ricche di clorofilla e simili alle piante terrestri. Sono ricche di minerali, amminoacidi, vitamine e acidi grassi insaturi. Tra le alghe verdi ricordiamo l’Ulva Lactuca, presente in abbondanza nei nostri mari;
- alghe rosse (rhodophyceae): sono caratterizzate da un particolare colore dovuto alla presenza del pigmento ficoeritrina. Sono ricche di polisaccaridi;
- alghe brune (phaeophyceae): si tratta di organismi pluricellulari contenenti fucoxantina, un pigmento di colore bruno in grado di mascherare il verde della clorofilla. Sono ricche di minerali, vitamine, aminoacidi e iodio. Tra le alghe brune ricordiamo la Laminaria e il Fucus Vesicolosus, che crescono nelle fredde acque oceaniche e raggiungono dimensioni notevoli.
Se invece si prendono in considerazione le dimensioni, è possibile dividere le alghe in microalghe (Chlorella, Dunaliella, Isochrysis, Porphyridium, Scenedesmus, Spirulina) e macroalghe (Chondrus Crispus, Corallina Officinalis, Fucus Vesciculosus, Laminarie, Ulva Lactuca, Undaria Pinnatifida).
La composizione chimica delle alghe varia al variare della specie, delle stagioni, dei luoghi di raccolta e dei metodi di lavorazione. In generale le proteine abbondano, i lipidi variano dallo 0,1 al 6% (soprattutto acidi grassi insaturi), i glucidi sono presenti in composizione variabile tra il 40 e il 68% (soprattutto polisaccaridi); tra le vitamine spiccano provitamine A, vitamine C, D, E e gruppo B; i sali minerali sono presenti in una quantità che varia dal 3 al 18% della materia secca.
L’alga Nori (genere Porphyra), impiegata nella preparazione del Sushi, è quella più utilizzata da un punto di vista alimentare e presenta un profilo nutrizionale particolarmente interessante. Dopo la raccolta, le alghe Nori vengono lavate, tritate finemente e ridotte a una poltiglia densa che viene versata in piccole quantità su riquadri posizionati su stuoie di bambù. A questo punto si procede con l’essiccazione al sole o in grossi forni. Le specie del genere Porphyra contengono elevate quantità di proteine, vitamine e sali minerali; in particolare il contenuto in vitamina C risulta superiore a quello delle arance, mentre la concentrazione di vitamina A è paragonabile a quella delle carote. Queste alghe sono ricche di aminoacidi (soprattutto arginina, alanina, acido glutammico, glicina) e oligoelementi (zinco, rame, selenio, manganese). Le alghe trovano numerosi impieghi cosmetici, sia come sostanze funzionali (anticellulite, antiage, idratanti) sia come additivi (viscosizzanti, gelificanti, stabilizzanti).
Grazie alla capacità di legare le molecole di acqua e rilasciarle poco alla volta, le alghe rappresentano degli ottimi ingredienti per i cosmetici idratanti, in quanto svolgono un’intensa azione emolliente e restitutiva, che rende la pelle morbida e vellutata.
Molte specie di alghe sono ricche di polifenoli, molecole organiche che svolgono un’attività protettiva nei confronti dei radicali liberi e dello stress ossidativo in generale. Tra i polifenoli, i flavonoidi (o bioflovonoidi) sono noti per le ottime proprietà antiossidanti, che li rendono ingredienti cosmetici di elezione nel trattamento dell’invecchiamento cutaneo. Inoltre, la presenza di proteine pregiate e oligoelementi, conferisce alle alghe delle buone proprietà elasticizzanti e protettive, importanti nella prevenzione e nel trattamento delle rughe.
Dalle alghe sono stati isolate delle sostanze dotate di elevato potere protettivo contro l’inquinamento ambientale (smog, metalli pesanti...), ma anche contro l’azione dei tensioattivi troppo aggressivi. Molti estratti algali presentano un’azione lipolitica, grazie al contenuto in iodio, un elemento che aumenta il consumo dei grassi da parte dell’organismo, riducendo le adiposità localizzate.
Il Fucus vesiculosus, un’alga bruna che cresce sulle coste settentrionali dell’Atlantico e del Mediterraneo occidentale, è ricco di iodio (in forma libera o legato a proteine sottoforma di aminoacidi iodati) ed è ampiamente utilizzato nei prodotti anticellulite. Gli estratti di Fucus vesiculosus, infatti, aumentano il catabolismo lipidico locale, favoriscono la mobilitazione dei grassi dagli accumuli sottocutanei e riducono la pressione esercitata dall’edema nelle zone colpite dalla cellulite. Considerata la presenza di iodio, i cosmetici contenenti questi estratti non sono indicati nei casi di ipertiroidismo, in presenza di terapia a base di ormoni tiroidei e nelle donne in gravidanza o in allattamento.
Le alghe sono inoltre ricche dificocolloidi, sostanze utilizzate come additivi reologici, in grado di aumentare la viscosità dei prodotti (alimenti, farmaci e cosmetici). Tra i principali ficocolloidi ricordiamo l’agar-agar, il carraghenano, la laminarina e l’algina. L’agar-agar rappresenta il derivato algale più diffuso a livello mondiale: è utilizzato nel settore microbiologico, odontoiatrico, farmacologico, cosmetologico e
alimentare. I carraghenani sono utilizzati in cosmetologia come agenti gelifi canti, viscosizzanti e stabilizzanti di emulsioni e sospensioni. Infine i derivati dell’algina e degli alginati presentano ottime proprietà viscosizzanti ed emulsionanti.
Nei trattamenti benessere, la scelta del tipo di alga da utilizzare varia a seconda delle esigenze dei clienti ed è affi data alla competenza dell’operatore; spesso si ricorre a miscele di alghe diverse
utilizzate insieme a scopo sinergico. Si utilizzano alghe fresche o essiccate, che vengono riscaldate (talvolta insieme all’argilla) e applicate localmente; alternativamente i preparati algali vengono sciolti in acqua e utilizzati sottoforma di bagni.
Queste pratiche risultano particolarmente indicate nel trattamento della cellulite e di alcune forme reumatiche, artriti e rigidità articolare...
Le microalghe presenti negli ambienti termali crescono nelle sorgenti calde e si dispongono in diversi strati, dando origine a delle spesse strutture multistrato che possono essere applicate direttamente sulla cute, dopo essere state termalizzate in vasche di acqua sulfurea a una temperatura di 48°C.
Si tratta di cataplasmi caldo-umidi che agiscono stimolando la circolazione sanguigna e favorendo la sudorazione e l’eliminazione delle tossine.
Spesso le alghe vengono applicate insieme ai fanghi (miscele formate da una parte solida argillosa e una liquida di acqua termale). Anche i fanghi, come le microalghe termali, prima di essere utilizzati vengono sottoposti a un processo di maturazione in acqua termale: il contatto prolungato dei granuli di argilla con le acque minerali ne migliora le proprietà chimicofisiche. La combinazione delle alghe e dei fanghi permette di ottenere dei cataplasmi dotati di buone proprietà antinfiammatorie (grazie anche alle temperature di applicazione elevate), che risultano di supporto nel trattamento di numerosi inestetismi cutanei.