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A me gli occhi

Le espressioni del viso sono la chiave della comunicazione nell’uomo già dalla prima età

di Dvora Ancona Medico chirurgo


Il Botulino (Tossina Botulinica purifi cato di tipo A) viene iniettato nei muscoli mimici del viso provocando una riduzione dell’attività contrattile, ed è proprio per questa ragione che aiuta a togliere le rughe d’espressione. Per avere una migliore visione del trattamento con il botulino e delle zone dove sia possibile utilizzarlo preciserò alcuni dettagli.
Possiamo considerare il viso diviso in tre parti: il terzo superiore rappresentato dalla fronte, il terzo medio rappresentato dalla zona che comprende il naso, e il terzo inferiore che va dalla radice del naso alla bocca.
Con il botulino possiamo trattare solo il terzo superiore del volto.
L’espressione del viso è controllata dal bilanciamento dei muscoli ed esattamente fra l’elevatore del muscolo, il quale trascina il tessuto del viso verso l’alto, e il depressore del muscolo, il quale trascina lo stesso verso il basso. Nessun muscolo lavora singolarmente, perché la maggior parte delle fibre muscolari sono intrecciate e funzionano sinergicamente.
C’è un’intensa interazione con l’attività antagonista, la quale necessita di essere descritta, per poter capire meglio il trattamento di bilanciamento muscolare.
La chiave per elevare la parte superiore del volto è rappresentata dal muscolo elevatore della fronte. Questo è un grosso muscolo, che si immette verticalmente sotto la fronte e si inserisce in profondità nella pelle, nella parte alta e mediale di ciascun sopracciglio.
Naturalmente quando il muscolo frontale si contrae, il tessuto della fronte posto sopra al muscolo stesso e le sopracciglia si muovono verso l’alto, ecco perché si formano le linee orizzontali che attraversano la fronte. Invece, la parte muscolare antagonista all’elevazione è rappresentata dal muscolo depressore, che è costituito da 2 muscoli, il corrugatore orbicolare oculare e il depressore delle sopracciglia. Ecco che se lavorano questi 2 muscoli la fronte si distende. Per quanto riguarda gli occhi, la contrazione di questi muscoli tira la testa del sopracciglio in discesa e all’interno e questo porta alla formazione delle rughe verticali, che sono le linee depresse che si evidenziano fra gli occhi.
La contrazione del muscolo orbicolare degli occhi forma le rughe del sorriso (chiamate anche “Zampe di gallina”) che si irradiano all’esterno dell’occhio. 

L’importanza della valutazione del paziente
Il trattamento col botulino avviene nell’ambulatorio medico senza anestesia e dura circa 10 minuti.
Per prima cosa è importante che il medico esegua una valutazione del paziente, per potersi assicurare un corretto approccio alla terapia. Al primo incontro con il paziente è necessario fare una fotografia sia del viso del paziente in contrazione (basta chiedere al paziente di far fi nta di essere arrabbiato) che rilassato, e ciò ci servirà come linea guida per poter comparare il risultato dopo il trattamento.
Il medico professionista deve poter capire prima di iniziare il trattamento il range di ringiovanimento che potrebbe apportare all’aspetto del paziente.
È particolarmente utile discutere con il paziente su quali siano le sue aspettative dal trattamento con botulino, se sia necessario prevenire, correggere, riparare gli effetti dell’età o migliorarne l’aspetto.
Alcuni pazienti sono contenti semplicemente di ritornare al loro aspetto giovanile, senza necessariamente cambiare, avere quindi un’aria più fresca, più riposata, ad esempio.
Altri vogliono migliorare con un leggero rialzo del sopracciglio, altri ancora ripiegano sul botulino, prima dell’estate, per minimizzare la formazione di rughe lineari dovute all’esposizione solare.

La qualità della pelle
La pelle giovane è levigata ed elastica con un derma spesso, purtroppo con l’avanzare degli anni abbiamo una riduzione dell’elasticità, un assottigliamento del derma e una perdita del grasso, per questa ragione la pelle diventa più lassa. È quindi molto importante valutare la qualità della pelle, cosa che consentirà di trattarla in modo differente da paziente a paziente. 
La pelle grassa, per esempio, potrebbe richiedere un dosaggio di botulino maggiore rispetto a una pelle più sottile.
Altrettanto importante sarà raccomandare, in abbinamento, altri trattamenti che potrebbero completare l’azione anti-age. Il paziente deve avere un’aspettativa realistica del trattamento.
Si deve spiegare al paziente che l’approccio migliore è quello di mantenere un look naturale.
È per questa ragione che si devono incoraggiare i pazienti a non voler ottenere un risultato estremo, e controllare circa  due settimane dopo il trattamento (sono le settimane necessarie affinché il prodotto faccia effetto completamente) per eventualmente apportare delle piccole ,correzioni, se necessarie.
Non sempre il trattamento con botulino può essere da solo sufficiente; per questa ragione si deve considerare un approccio combinato con filler, come lo ialuronico.

DOMANDE E RISPOSTE
1) Cos’è il botulino?
È una tossina ottenuta in laboratorio in grado di determinare, per un periodo transitorio di circa 4-6 mesi, il controllo su più muscoli facciali.
2) Dove si può fare il trattamento?
Solo nel terzo superiore del volto.
3) Che cosa determina il trattamento?
Un effetto simile al lifting, con rialzo del sopracciglio, distensione delle rughe frontali, delle rughe fra le sopracciglia, delle rughe del contorno occhi (zampe di gallina).
Il trattamento può essere fatto anche solo in una di queste zone.
4) Quando fare il trattamento?
Quando ci si accorge che le naturali espressioni del volto diventano troppo dure.
Un viso quasi arrabbiato, anche quando il soggetto è in fase di riposo (cioè non ride o non ha altri segni espressivi).
5) Può fare male?
No, se usato da medici professionisti competenti che conoscano l’anatomia e la fisiologia del volto.
6) In che cosa consiste il trattamento?
Il paziente viene posto a sedere, quindi si chiede allo stesso di contrarre la parte da trattare, si segnano i punti da correggere, si disinfetta e si inietta con aghi sottilissimi il liquido necessario, affinché ogni muscolo trattato si rilassi. Dopodiché si spiega al paziente che per 1-2 giorni dovrà attenersi a delle regole per evitare che il prodotto non funzioni: cioè non fare ginnastica, né sudare eccessivamente (bagni turchi) per circa 2 giorni.
7) Da quando viene utilizzato?
Nel 1977, per la prima volta, la tossina Botulina veniva usata per correggere lo strabismo. Dal 1990 si è cominciato a studiare e usare il botulino nel campo della chirurgia estetica.
8) Qual è la durata?
I risultati sono apprezzabili solo dopo 5-7 giorni e raggiungono la massima effi cacia dopo un mese, per poi scomparire in altri 4-5 mesi.
9) Può essere utilizzato in altri casi?
Sì, per pazienti che soffrono di iperidrosi (sudorazione eccessiva). In questo caso le iniezioni possono bloccare la sudorazione di mani, ascelle e piedi. Chiaramente anche qui il risultato dura circa 6 mesi. 
 

4 giugno 2010