La luce che giunge dal sole è costituita da un complesso di radiazioni elettromagnetiche.
Di queste, alcune vengono assorbite dall’atmosfera, altre arrivano sulla terra (UVB,UVA,
infrarossi e luce visibile). Le radiazioni UVC vengono assorbite dallo strato dell’ozono, sono
le più energetiche e, se arrivassero sulla terra, distruggerebbero la pelle. Vengono utilizzate
nelle lampade battericide. Le radiazioni UVB sono molto energetiche, arrossano la pelle,
raggiungono lo strato corneo, ma una parte di esse può arrivare anche a livello del derma.
Stimolano la formazione di nuova melanina, hanno effetto mutageno sul DNA e sono responsabili
dell’insorgenza di tumori. Le radiazioni UVA rappresentano il 98% dei raggi ultravioletti.
Sono meno energetiche, invecchiano la pelle in quanto possiedono un potere superiore
di penetrazione nella pelle: il 20-30% di esse oltrepassa lo strato corneo arrivando fi no al
derma. Maturano la melanina già preesistente, ma presentano numerosi effetti dannosi, quali
riduzione delle difese, lesioni progressive, danni al DNA. Dati recenti suggeriscono un ruolo
attivo nella genesi del melanoma. Sono responsabili di reazioni sensibilizzanti e fototossiche.
A livello cellulare le radiazioni UVA generano delle specie radicali che in grado di indurre
danni a livello dei lipidi di membrana, delle proteine e di provocare rotture del DNA. Queste
radiazioni non presentano attività eritematogena, per questo, se non si è attenti, a basse dosi
possono indurre alterazioni cumulative più importanti rispetto alle radiazioni UVB.