Cosmesi anti-age
di Mariangela Magistro
L’invecchiamento cutaneo
Con il passare degli anni la pelle perde la capacità di trattenere acqua, a danno dell’elasticità, del tono e del turgore. Inoltre il derma subisce numerose modificazioni strutturali, causate prevalentemente dalla degradazione delle principali strutture di sostegno della matrice (fibre collagene ed elastiche) e dalla ridotta capacità di decontrazione della muscolatura mimica facciale, che determina la comparsa delle rughe soprattutto a livello della fronte, attorno agli occhi, ai lati della bocca e sul collo. A peggiorare la situazione contribuisce la riduzione della microcircolazione locale, che diminuisce l’apporto dell’ossigeno e delle sostanze nutrienti e la rimozione dei cataboliti (prodotti di scarto del metabolismo cellulare) e delle tossine. A livello dell’epidermide si osserva un rallentamento del turnover cellulare che favorisce la formazione di macchie cutanee (determinate da una distribuzione disomogenea della melanina); inoltre le cellule morte che si accumulano sullo strato corneo formano una superficie compatta che altera le funzioni della barriera cutanea, conferendo un aspetto arido, opaco e spento. Il film idro-lipidico diminuisce di spessore e si modifica nella composizione, e questo riduce ulteriormente l’efficacia protettiva della pelle nei confronti delle aggressioni esterne. Infine è bene tenere presente che nella pelle invecchiata il volume delle ghiandole sebacee aumenta, mentre la loro attività diminuisce.
Invecchiamento intrinseco ed estrinseco
Generalmente le principali cause che determinano l’invecchiamento cutaneo sono di natura genetico-costituzionale e ambientale, per questo si distingue tra:
• invecchiamento intrinseco
(cronologico): dipende dall’età del soggetto ed è legato alle numerose modificazioni che si osservano a livello fisiologico e biochimico col passare del tempo. Non bisogna poi trascurare il ruolo giocato dagli ormoni nei processi di invecchiamento: in seguito alla menopausa, nelle donne, si osservano considerevoli modificazioni nell’assetto ormonale, che si ripercuotono a livello cutaneo determinando una riduzione dello spessore della pelle, un rallentamento del turnover epidermico e una diminuzione della quantità di collagene nella matrice dermica, con conseguente riduzione della cosiddetta “idratazione profonda”;
• invecchiamento estrinseco: a differenza del crono-invecchiamento non dipende dall’età, ma è conseguenza di numerosi fattori legati alle abitudini di vita, alla presenza di malattie, all’assunzione di farmaci, all’inquinamento ambientale, alle radiazioni solari (responsabili del fotoinvecchiamento). Tra gli attori principali coinvolti nell’invecchiamento estrinseco ricordiamo i radicali liberi, di cui si è parlato precedentemente.
Fine seconda parte.
26 marzo 2010