• Homepage
  • > Salute e Bellezza

E finalmente parliamo di uomini

Oggi, senza l’uso del bisturi e con un po’ di prevenzione, è possibile attenuare gli inestetismi, per avere un aspetto più fresco, più rilassato e più curato

...e finalmente parliamo di uomini

di Vora Ancon


Anche per l’uomo l’età avanza e curare il proprio aspetto non è sintomo di femminilità. Parliamo di prevenzione e dei possibili trattamenti anti-aging, evidenziando le varie tappe rappresentate dall’età.

20 – 30 anni… 
è il momento della prevenzione 
È già intorno a questa età che bisogna incominciare a fare attenzione al sole e a non esagerare con i lettini solari, ed è a questa età che si devono prendere le prime precauzioni per evitare i danni che potrebbero ripercuotersi in futuro.
Questo è il momento giusto per saperne un po’ di più sulla propria pelle tramite il check up cutaneo.
A cosa serve il check up? A valutare il tipo e lo stato di salute della pelle.
Così, se avremo una pelle grassa o secca o normale, sapremo quali sono le linee di prodotti e le tecniche da utilizzare per il problema specifico. Si consiglia generalmente di ripetere un check up cutaneo una volta all’anno per monitorare lo stato di salute e rallentare, per quanto possibile, il fisiologico invecchiamento della pelle con i cosmetici o le cure del caso. Altri piccoli consigli: per le rasature frettolose usare un dopobarba lenitivo ed evitare saponi aggressivi specie se si ha la pelle grassa.
Anche per i capelli bisogna avere riguardo: usare shampoo per ridurre la secrezione sebacea e soprattutto è bene sapere che non fa male lavarsi i capelli tutti i giorni.
Dallo specialista: biostimolazioni a livello del cuoio capelluto, che riattivano la circolazione specialmente se i capelli cominciano a diradarsi.

30 – 40 anni…
Arrivano le prime rughe
I capelli si fanno più sottili e compare un po’ di stempiatura…e non solo, si forma anche qualche accumulo di grasso intorno al giro vita. Anche a questa età è consigliato il check-up in primavera o autunno per avere un orientamento sui cosmetici e i trattamenti più adatti.
In questa fase della vita la pelle ha tempi di recupero più lunghi, per cui dopo le “bruciature” estive, causate da eccessiva esposizione solare, il rossore potrebbe permanere per più tempo o addirittura potrebbero comparire sul volto e sulle zone del corpo più esposte, come la schiena o le spalle, delle macchie o capillari. Un altro segno che può apparire in questa fase della vita è rappresentato dalle occhiaie, in questo caso è consigliabile cercare di dormire bene, magari con 2 cuscini sotto la testa.
Si può quindi ricorrere allo specialista per fare dei trattamenti per cancellare le prime macchie e i capillari con specifici laser che seguono il principio della foto termolisi selettiva, per cui in questo caso viene colpito solo l’elemento target senza danneggiare le strutture adiacenti come il tessuto circostante; si può anche utilizzare la luce pulsata per il foto ringiovanimento che aiuta a migliorare la qualità della pelle. 
E ancora tramite microiniezioni
biostimolanti si può aiutare il cuoio capelluto a essere più idratato e tonico e a migliorarne la circolazione. Sempre in questa fase quando compaiono le prime rughette si può ricorrere allo ialuronico, che non solo riempie le prime rughe, ma anche favorisce la formazione di nuovo collagene per stimolazione in zone come contorno occhi o rughe nasogeniene.
Da effettuare una volta al mese è anche il Peeling Brasiliano che, nato a Rio de Janeiro negli anni ’90, si è sempre più perfezionato nel corso del tempo.
L’obiettivo è “rinfrescare”, stimolare il collagene e schiarire le macchie in modo soft. Come agisce? Al paziente si applica un pre-peeling a base di acido glicolico per alcuni minuti, si deterge e si passa poi all’applicazione del peeling vero e proprio che agirà in pochi minuti, quindi si tampona con acqua. In seguito viene applicata una maschera con principi attivi utili a reidratare la pelle.
Il paziente uscirà dallo studio medico in pochi minuti, privo di rossore, con una pelle più turgida, compatta, e senza macchie. In questa fase della vita potrebbe comparire la fastidiosa pancetta, cosa fare? Possono essere utilizzate 2 tecniche molto innovative: la cavitazione e la Radiofrequenza Tripolare.
La Cavitazione è una tecnica che si basa sull’utilizzo di un apposito macchinario che genera ultrasuoni. Gli ultrasuoni sono onde sonore ad alta frequenza, non percepibili dall’orecchio umano. Dirette sulla pelle, riescono a ridurre lo spessore del tessuto adiposo causando la rottura degli adipociti. Nella fase di decompressione, all’interno del liquido si crea una pressione tale da dare origine a moltissime bollicine di gas, che continuano a ingrandirsi.
Successivamente, durante la fase di compressione, le bollicine vengono compresse: di conseguenza la temperatura del gas in esse contenute aumenta.
A un certo punto si arriva al punto di rottura: la bollicina collassa implodendo e rilasciando un’energia d’urto che va a rompere la membrana degli adipociti, le cellule di grasso. Il grasso, perciò, fuoriesce; viene poi drenato dal sistema linfatico e venoso, metabolizzato dal fegato ed eliminato attraverso i reni.
La cavitazione è utile per sciogliere gli accumuli localizzati di grasso. Nella Radiofrequenza Tripolare abbiamo un manipolo che viene passato sulla zona (ad esempio la pancia), che presenta all’estremità più elettrodi, i quali muovendosi nello spazio generano la formazione di un campo magnetico. Da questo campo magnetico si ha un aumento della temperatura graduato, non aggressivo, inferiore a 40 gradi: ciò determina lo scioglimento del grasso più profondo e al tempo stesso il riaccollamento dei tessuti.
Il tessuto infatti dopo il trattamento apparirà più compatto e tonico, non basta infatti eliminare il grasso, è anche importante avere un tessuto tonico e più adeso. La radiofrequenza tripolare, inoltre, aiutando la formazione di nuovo collagene e fibre elastiche, è utile per “riattaccare” il tessuto e anche i cedimenti della cute. È particolarmente utile dopo i 40 anni, quando si inizia ad avere un problema di gravitazione: in pratica tessuto e pelle diventano più lassi e “scendono”. La tripolare è molto indicata anche dopo trattamenti come liposuzione e diete drastiche. 

40 – 50 anni...
Trattamenti correttivi
In questa fase si può ricorrere a uno specialista non necessariamente per fare dei trattamenti chirurgici! Per il viso, ad esempio, che comincia a “cedere” e perdere di tono si può utilizzare un polimero dell’acido lattico, sostanza biocompatibile e inerte che rimodella letteralmente i tratti del viso. Viene iniettato con microiniezioni nello strato più profondo del derma, dove innesca la produzione di nuovo collagene. Svolta la sua funzione di stimolo, il polimero viene riassorbito dall’organismo, senza lasciare tracce perché è biodegradabile. I risultati però permangono: tratti più distesi, contorni “sollevati”, volumi più pieni, rughe profonde attenuate, senza nessuna alterazione della normale fisionomia. In pratica: un lifting raggiunto senza dar mano al bisturi. Quanto dura. I primi effetti estetici si apprezzano già dopo le prime due sedute, ma quelli più importanti e “veri” risultano evidenti 3-6 mesi dopo. I risultati ottenuti durano poi per almeno due anni. 

A me gli occhi...
La zona perioculare è molto delicata, costantemente esposta ai raggi solari e messa alla prova da continui movimenti.
Strizzare gli occhi, corrugare la fronte, sono tutte azioni che provocano precocemente i segni di espressione che, con il passare del tempo, diventano più profondi. La perdita di collagene, l’assottigliamento dell’epidermide, il rallentamento del rinnovamento cellulare provocano l’invecchiamento cutaneo che rende l’occhio stanco e la palpebra cadente. La nuova tecnica, che si chiama “Madonna Lift”, sfrutta le proprietà di un laser emesso in modalità “frazionale”, che può ridare giovinezza all’occhio. Come agisce e come avviene il trattamento “Madonna Lift”? Il paziente viene fatto accomodare sul lettino, quindi, l’occhio viene coperto con una protezione metallica. Si procede poi al trattamento, che consiste nel passare con il raggio laser sull’intera zona oculare.
Alla fine del trattamento si usa una crema decongestionante.
Il dolore al passaggio del laser è minimo (su una scala da 0 a 10 potremmo dire 2) anche perché, precedentemente, si applica una crema anestetica sull’intera zona. La durata del passaggio del laser è di circa 5/7 minuti. Tramite l’energia di un raggio scannerizzato, si creano minuscoli microspot che vengono distribuiti sulla superficie cutanea. I microspot emessi dal sistema provocano un immediato Shrinkage (contrazione) del collagene con conseguente Skin Tightening (tensione del tessuto) e stimolano i fibroblasti alla produzione di neocollagene. La pelle dell’intera palpebra e del contorno occhi sarà più fresca ed elastica con il passare dei mesi con un rialzo del sopracciglio. 

I risultati
Già dopo un mese di trattamento, non solo si ha un vero e proprio lifting del sopracciglio, ma anche le rughette attorno agli occhi, le cosiddette “zampe di gallina”, si cancellano, tutta la regione orbitale ringiovanisce e si verifica una vera e propria apertura dello sguardo. Il trattamento ha una durata di circa 10/15 minuti. I tempi di guarigione sono circa di due giorni (nei quali il paziente sarà un po’gonfio e arrossato) ma già dal giorno successivo si potrà riutilizzare il make-up correttore per nascondere i segni.
I risultati si ottengono dopo un numero di trattamenti che possono variare da 1 a 4, intervallati da circa 3 - 4 settimane e permangono per circa 2 anni, a distanza dei quali si potrà effettuare 1 seduta di mantenimento. A distanza di mesi dal trattamento, le rughe e le linee sia sottili che profonde continuano a ridursi. La contrazione e tensione del tessuto solleva la palpebra e si crea l’effetto di lifting del sopracciglio. Inoltre, il tono della pelle migliora e il contorno occhi acquisisce un aspetto più giovane e fresco. Prendersi cura di sé vuol dire volersi bene, e stare bene con se stessi è importante per stare bene con il prossimo.
 

12 marzo 2010