Cosmesi anti-age
di Mariangela Magistro
Il trattamento cosmetico dell’invecchiamento: un approccio su più fronti
Le cause dell’invecchiamento cutaneo sono molteplici, per questo l’approccio dermocosmetico si basa su numerosi ingredienti in grado di agire secondo diversi meccanismi d’azione, che possono essere utilizzati singolarmente o insieme, al fine di ottenere un effetto sinergico. Sebbene la ricerca cosmetologica fornisca ogni anno principi attivi nuovi ed efficaci, gli ingredienti classici ad attività anti-age si possono suddividere nelle seguenti categorie.
Idratanti
Agiscono idratando la cute e ripristinando il film idrolipidico al fine di ridurre la perdita di liquidi; si dividono in diversi gruppi di sostanze a seconda del meccanismo d’azione.
• Sostanze umettanti: sono utilizzate per ripristinare la normale composizione dell’NMF (Natural Moisturizing Factor), complesso di sostanze idratanti che si trova normalmente sulla pelle e che ha il compito di legare l’acqua negli strati superficiali. Nei prodotti idratanti si utilizzano alcune molecole contenute nell’NMF (urea, acido lattico, acido pirrolidoncarbossilico), ma anche glicerolo, sorbitolo e glicole propilenico. Tutte queste sostanze agiscono legando molecole d’acqua e trattenendole a livello della superficie cutanea. È stato inoltre dimostrato che l’olio di ribes nero favorisce il mantenimento dell’idratazione naturale della pelle contrastando i processi di evaporazione trans-epidermica (TEWL) e migliorando l’idratazione e l’elasticità cutanea.
• Sostanze occludenti: formano sulla pelle un sottile strato che limita l’evaporazione dell’acqua. Tra queste ricordiamo in particolare la vaselina e alcuni oli minerali.
• Sostanze lipidiche: vengono utilizzate per ripristinare i lipidi intercellulari responsabili della funzione “barriera” cutanea. Tra questi troviamo gli esteri delle cere, lo squalene e altri derivati.
• Collagene: si tratta di una proteina presente nelle strutture connettivali di sostegno e dotata di proprietà idratanti e rigeneranti che ne giustificano l’abbondante impiego cosmetico.
• Ceramidi: sono contenute nella pelle e sono in grado di rinforzare la barriera lipidica favorendo la coesione cellulare.
• Mucillagini e Pectine: si tratta di polisaccaridi naturali in grado di assorbire notevoli quantità di acqua generando geli fluidi (idrocolloidi); questi, applicati sulla superficie cutanea, formano un film sottile, elastico e trasparente che cede acqua allo strato corneo, conferendo alla pelle elasticità e idratazione. Grazie all’elevato contenuto in mucillagini, gli estratti di altea presentano ottime proprietà idratanti, emollienti e disarrossanti cutanee. Sono ricche di mucillagini anche il tiglio e la malva, mentre le pectine abbondano nei derivati di fiordaliso e rosa.
Antiossidanti
Sono molecole in grado di neutralizzare i radicali liberi, trasformandoli in molecole meno reattive, per questo svolgono un ruolo importante nella prevenzione dei fenomeni ossidativi, responsabili di alterazioni dei processi metabolici e dell’invecchiamento.
Tra gli antiossidanti più comuni troviamo le vitamine, sostanze importanti che devono essere assunte con la dieta in quanto il nostro organismo non è in grado di sintetizzarle. Tuttavia, in virtù delle ottime proprietà antiradicaliche di queste molecole, è previsto un notevole impiego cosmetico. La vitamina A (retinolo) cattura i radicali liberi prevenendo e ritardando i segni del tempo, inoltre aumenta lo spessore della cute riducendo la profondità delle rughe sottili. La vitamina E (tocoferolo) migliora le condizioni della superficie cutanea e agisce proteggendo i lipidi presenti nelle membrane cellulari. Infine la vitamina C (acido ascorbico) svolge un’importante azione antiossidante e riparatrice dei tessuti. Tra gli antiossidanti più comuni di derivazione vegetale ricordiamo i lignani (cardo mariano), i flavonoidi (ginkgo biloba), i polifenoli (amamelide, vino, tè verde).
Esfolianti (o peeling)
Sono sostanze che agiscono a livello dello strato corneo, favorendo la rimozione degli strati superficiali dell’epidermide e conferendo alla pelle un aspetto più luminoso e levigato. Gli esfolianti possono essere di tipo chimico o fisico. L’esfoliazione chimica è un trattamento dermo-estetico che stimola la rigenerazione cellulare attraverso l’applicazione di una sostanza chimica in grado di alterare i desmosomi (giunzioni intracellulari) e favorire l’esfoliazione cutanea. Questo processo accelera il normale ricambio cellulare e rimuove le cellule morte dello strato corneo, liberando gli strati sottostanti. A seconda della profondità è possibile classificare i peeling chimici in “molto superficiali, superficiali, medio-profondi e profondi”.
Le sostanze usate in questi trattamentisono diverse, anche se tra le piùimportanti ricordiamo gli alfa-idrossiacidi, acidi organici presenti nelle mele (acidomalico), negli agrumi (acido citrico), nel latte (acido lattico), nell’uva acerba (acido tartarico), nella canna da zucchero (acido glicolico). Gli alfa-idrossiacidi, a seconda della concentrazione e del pH, possono svolgere un’azione idratante o esfoliante. È bene ricordare che i peeling chimici profondi possono essere praticati solamente da personale medico qualifi cato.
Gli esfolianti fisici (scrubs) presentano un’azione meno profonda. Generalmente si utilizzano delle polveri ottenute dal grano, dai noccioli di alcuni frutti (mandorla, pesca e albicocca), ma anche dai sali marini micronizzati. Esistono poi ingredienti di origine minerale come il caolino, un particolare tipo di argilla dall’aspetto terroso piuttosto tenero.
Depigmentanti
Le macchie cutanee sono delle aree circoscritte della pelle in cui vi è un’alterata concentrazione di melanina.
Gli agenti depigmentanti inibiscono la sintesi della melanina, riducendo le iperpigmentazioni e uniformando il colore della cute.
Questi prodotti vengono divisi in tre categorie, a seconda del meccanismo d’azione:
• riduzione dell’abbronzatura: si tratta dei classici prodotti solari, che filtrano le radiazioni ultraviolette limitandone la penetrazione cutanea e riducendo la stimolazione della sintesi della melanina
• accelerazione del turnover epidermico: appartengono a questa categoria i prodotti esfolianti di cui si è parlato in precedenza. Gli estratti di luppolo, in virtù delle loro proprietà idratanti, ammorbidenti e stimolanti del rinnovamento cellulare, risultano particolarmente indicati nei trattamenti cosmetici antimacchia;
• inibizione della sintesi della melanina (melanogenesi): la maggior parte di queste sostanze inibisce l’enzima tirosinasi, responsabile della conversione dell’aminoacido tirosina nei derivati necessari per l’assemblamento del pigmento melanico.
Tra le sostanze in grado di inibire la sintesi della melanina, ricordiamo l’arbutina (presente nell’estratto del corbezzolo e dell’uva ursina), l’acido kojico l’acido azelaico…
Molecole ad attività stimolante e protettiva nei confronti di collagene ed elastina
Si tratta di sostanze in grado di aumentare la biosintesi del collagene e dell’elastina o di ridurre l’attività degli enzimi deputati alla loro degradazione, stimolando l’attività metabolica dei fi broblasti.
Tra questi composti ricordiamo in particolari alcuni estratti vegetali ricavati dalla centella asiatica e dall’echinacea.
Stimolanti del microcircolo cutaneo Le sostanze in grado di aumentare la microcircolazione cutanea possono agire proteggendo la parete vasale o aumentando la permeabilità capillare.
Questi effetti ottenuti attraverso un’azione diretta a livello dell’endotelio vasale, risultano molto importanti nel trattamento dell’invecchiamento cutaneo in cui, come si è visto in precedenza, la riduzione della microcircolazione periferica risulta una delle principali cause.
Tra le molecole dotate di proprietà vaso-attive ricordiamo gli estratti del mirtillo e dei frutti di bosco in generale. Infine non possiamo trascurare alcune classi di molecole in fase di studio (sostanze ormono-simili, cellule staminali vegetali, frammenti di DNA…) che stanno fornendo dei risultati molto promettenti e che probabilmente rappresenteranno le nuove frontiere della cosmetologia anti-age.
Fine terza parte.
2 aprile 2010