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Pelle sensibile e freddo

Seconda parte - La pelle sensibile necessita sempre di cure mirate

di Reginetta Trenti


Trattamento
I prodotti di trattamento (tabella 1) per la pelle sensibile sono in genere formulati con i seguenti obiettivi principali:
Proteggere e rinforzare le naturali difese cutanee, soprattutto la funzione barriera e il mantello idrolipidico;
Combattere lo stress ossidativo da inquinanti e altri aggressori ambientali;
Promuovere l’idratazione;
Ridurre le manifestazioni visibili e fastidiose, cioè rossore e prurito.
 
Ricostituenti funzione barriera e film idro-lipidico
A questa classe possiamo ricondurre le sostanze emollienti, come oli e burri, e altri composti di natura lipidica che, essendo componenti fisiologici del cemento intercellulare, hanno spiccate proprietà ricostituenti della barriera cornea, che, come sottolineato nella parte introduttiva, è evidentemente compromessa nel caso della pelle sensibile.
 
Antiossidanti-antiradicali liberi
La principale categoria di sostanze impiegate a questo scopo è quella dei flavonoidi, derivati polifenolici diffusi in natura e presenti in tutte le parti delle piante. Se ne conoscono 5000, suddivisi in 13 classi strutturali (flavonoli, favoni, flavanoni, flavanoli, antocianidine, isoflavoni ecc). 
La loro struttura chimica di base è uno scheletro a 15 atomi di carbonio totali (C6-C3-C6), con due anelli benzenici legati da un “ponte” eterociclico. Gli estratti vegetali più usati sono indicati in tabella 2.
 
Idratanti e osmo-protettori
Possiamo classificare le sostanze i-dratanti in tre tipologie distinte per il meccanismo d’azione.
Le molecole igroscopiche (aminoacidi, PCA, componenti NMF, alfa-idrossiacidi, glicerina, glicoli) funzionano secondo un meccanismo diretto. Apportano parte dell’acqua della formulazione e sono pronte a rilasciarla una volta applicate sulla pelle.
Alcuni, come gli aminoacidi, vanno a corroborare la porzione idrofila del film idrolipidico, riequilibrando situazioni di carenza legate per esempio a eccessiva azione detergente o a condizioni ambientali molto sfavorevoli.
Gli osmoprotettori sono molecole che favoriscono e promuovono l’idratazione cellulare e sono ubiquitarie nei mondi animale e vegetale: trimetilglicina, trealosio, taurina ed ectoina. 
Si oppongono allo stress osmotico delle cellule conseguente a stati di secchezza eccessiva o eccessiva umidità, agendo da volano di coordinazione dell’acqua.
Gli strutturanti sono infine macromolecole, sempre altamente idrofile, come l’acido ialuronico in grado di organizzare l’acqua secondo un criterio di immagazzinamento, cioè funzionano come una sequenza di microspugne che assorbono l’acqua per poi rilasciarla allo strato corneo, sul quale formano una sottile pellicola visco-elastica.
 
Disarrossanti e lenitivi
In questo gruppo di attivi vi sono numerosi derivati vegetali. Fra i più diffusi vi sono:
L’allantoina. Presente negli estrat- ti vegetali di aloe e consolida, è un rigeneratore fisiologico della pelle.
Classificata dalla FDA (Food and Drug Administration) come sostanza sicura ed efficace come protettivo cutaneo (0,5-2%), ha azione lenitiva e riepitelizzante: stimola il rinnovamento dei tessuti, promuove la cicatrizzazione e attenua rossore e irritazione.
L’acido glicirretico, estratto dalle radici della liquirizia, ha evidenti analogie strutturali con gli ormoni steroidei.
Funziona, infatti, come un agente antinfiammatorio. Inoltre ha attività citoprotettiva, emolliente e cicatrizzante.
Tra i derivati vitaminici con effetti calmanti vi è il pantenolo (alcol della vitamina B5, acido pantotenico). 
Oltre alle proprietà idratanti, è efficace nello stimolare la proliferazione cellulare, con effetti riparativi e lenitivi, confermati sperimentalmente su cute e su mucose.

Bibliografia
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Fine seconda parte.

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18 novembre 2011