Capelli e cuoi capelluto
di Mariangela Magistro
L’aspetto e la salute dei capelli rappresentano, fin dai tempi più antichi, degli elementi di grande importanza a livello non solo personale, ma anche sociale. Per questo la cura dei capelli e del cuoio capelluto non interessa soltanto gli acconciatori e i tricologi, ma tutti i professionisti che si occupano di bellezza e benessere e che devono essere in grado di fornire una consulenza sempre più globale e personalizzata. La conoscenza dei principali inestetismi a carico dei capelli e del cuoio capelluto, unita ad alcune nozioni di base relative ai prodotti cosmetici ad essi dedicati, rappresenta un importante supplemento nella strutturazione del consiglio dermocosmetico. Inoltre, tutti conosciamo i benefici che derivano da un buon massaggio alla testa, una pratica particolarmente piacevole che accompagna molti trattamenti viso e corpo.
Con il termine cuoio capelluto si definisce l’area anatomica che si trova posteriormente al viso, tra la faccia e il collo. Da un punto di vista anatomico il cuoio capelluto è formato da una lamina epiteliale superficiale (epidermide) e da una lamina di connettivo denso (derma o corion) che sovrasta il tessuto sottocutaneo e il muscolo epicranico, una sottile formazione muscolo-aponeurotica che si distende sulla volta cranica. Il muscolo epicranico è a sua volta formato da tre porzioni: muscolo frontale (anteriormente), muscolo occipitale (posteriormente), galea capitis o aponeurosi epicranica (nella parte intermedia). La contrazione del muscolo frontale sposta in avanti il cuoio capelluto e corruga la fronte; la contrazione del muscolo occipitale sposta indietro il cuoio capelluto; la galea capitis è una lamina fibrosa che ricopre la volta e le parti laterali del cranio. Il cuoio capelluto è elastico e resistente, presenta pH di superficie acido (compreso tra 4,2 e 5,6) ed è ricco di ghiandole sebacee e sudoripare. A livello fisiologico il cuoio capelluto possiede diverse funzioni, in particolare: grazie ai capelli protegge il cranio e il cervello, contribuisce alla termoregolazione della testa, ripara dai raggi del sole. Un cuoio capelluto sano e ben vascolarizzato è indispensabile per assicurare una regolare attività dei follicoli piliferiche, accompagnati da ampie ghiandole sebacee, producono dei capelli lunghi e spessi. Nel suo insieme la capigliatura è composta da 100.000- 150.000 capelli con diametro che varia con l’età (sottili nel bambino e nell’anziano, più spessi nell’adulto) e con la razza (sottili nelle razze nere, medi nei caucasici, spessi negli orientali). In condizioni normali i capelli crescono mediamente dagli 11 ai 18 centimetri l’anno: considerando che il ciclo vitale del capello può raggiungere i sei anni, in un adulto giovane e sano un capello non tagliato può tranquillamente superare il metro di lunghezza. In generale la velocità di crescita dei capelli varia con l’età e con lo stato di salute (è più lenta in età avanzata, in corso di malattia e in gravidanza).
Le principali differenze morfologiche tra i capelli di soggetti diversi sono dovute in gran parte alla sezione trasversale del follicolo pilifero, responsabile della forma del capello. Nei soggetti orientali la sezione è arrotondata e il fusto pilifero cresce dritto e rigido, nei neri è ellittica o appiattita, per questo i capelli sono crespi, mentre nei bianchi è di forma intermedia. Nei neri la calvizie risulta meno frequente, i peli sul corpo sono più deboli e numericamente inferiori, inoltre la barba è più rada.
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2 luglio 2010